Nel 2026 possiamo ancora perderci i dettagli di un volto o una voce amica senza accorgercene. Il mondo non sparisce di colpo: si allontana piano. Ecco perché vale la pena fermarsi, respirare e fare i giusti controlli — senza spendere — per tenersi ancorati a ciò che conta.
Udito e vista: i controlli gratuiti da fare nel 2026 per non perdere il contatto con il mondo
Capita così. Confondi il citofono con un messaggio. Strizzi gli occhi sul numero dell’autobus. Rimandi. “Passerà.” In realtà, spesso non passa. La vista e l’udito non lanciano allarmi. Sfumano. E noi ci adattiamo. Il risultato è un contatto più fragile con gli altri. Più fatica. Più solitudine.
Dati recenti indicano che la perdita uditiva cresce con l’età e che il glaucoma è una delle prime cause di cecità irreversibile, spesso senza sintomi iniziali. Le società scientifiche consigliano controlli regolari già dai 40 anni per chi ha rischi specifici. Sono indicazioni sobrie. Funzionano. Prevenire qui vuol dire “arrivare prima”.
E c’è una buona notizia, quella che molti non sanno: nel 2026 si possono fare diversi controlli gratuiti di vista e udito. Senza giri lunghi. Con canali pubblici e campagne riconosciute.
Quando farli, a chi servono davvero
Se hai 40 anni o più, fai una visita oculistica di base ogni 1-2 anni. Chiedi la misurazione della pressione oculare (tonometria) per escludere il glaucoma. Se sei miope elevato o hai famigliarità per glaucoma o maculopatia, valuta cadenza annuale.
Se hai il diabete, programma ogni anno il controllo della retina (fundus o retinografia). È una delle prevenzioni più efficaci contro la retinopatia.
Se hai più di 60 anni, misura l’udito ogni 1-2 anni. La audiometria individua cali graduali prima che diventino un ostacolo sociale.
Neonati: lo screening uditivo è universale e gratuito alla nascita. I consultori seguono poi la vista nei primi anni.
Se lavori in ambienti rumorosi, la sorveglianza sanitaria include verifiche periodiche dell’udito a carico del datore di lavoro. Rumore prolungato sopra soglie di sicurezza non è un dettaglio: si misura, si previene.
Piccoli segnali da non ignorare: alzi il volume oltre metà, fatichi a seguire le voci al ristorante, leggi da vicino con braccia “infinite”, hai mal di testa serali da schermo. Se ti riconosci, è il momento.
Dove prenotare e come funziona nel 2026
Canali pubblici. Prenota tramite CUP, Fascicolo Sanitario Elettronico o sportelli ASL. In molte regioni, nel 2026 sono previste giornate di screening gratuito per udito e vista. Il calendario lo pubblicano Regioni e ASL sui siti ufficiali; varia per territorio.
Campagne nazionali. In autunno, la Giornata mondiale della vista porta unità mobili e ambulatori aperti. A inizio marzo, la Giornata dell’udito offre test rapidi. Dove il dato non è ancora confermato, le ASL lo segnalano con avvisi aggiornati: controlla i portali. Evita eventi non certificati.
Farmacie comunali e ospedali. Alcune farmacie e strutture pubbliche aderiscono a campagne di controllo gratuito. Cerca il materiale informativo esposto o chiedi al banco.
Esenzioni. Se non accedi in giornata gratuita, molte prestazioni sono coperte dal SSN con ricetta. Esistono esenzioni per età, reddito o patologia cronica. Verifica il tuo codice di esenzione sul Fascicolo o sulla tessera sanitaria. In assenza di esenzione può esserci ticket.
Cosa aspettarti. Vista: visus con tavole, tonometria, controllo del fondo oculare se indicato. Udito: otoscopia, audiometria tonale, a volte impedenziometria. Durata 15-30 minuti. Esito chiaro subito o in pochi giorni.
Cosa portare. Documento, tessera sanitaria, eventuali occhiali o apparecchi. Elenca farmaci e sintomi con tempi e situazioni.
Esempi concreti. Hai 45 anni e un genitore con glaucoma? Prenota una tonometria biennale e una visita completa. Lavori in officina? Pretendi la misurazione periodica dell’udito. Sei over 60 e “scappi” dalle cene affollate perché non segui le voci? Fai l’audiometria: spesso un piccolo aiuto restituisce conversazioni intere.
Mi piace pensare a un controllo come a un gesto di cura verso le relazioni. È l’istante in cui metti a fuoco un segnale, torni a sentire un sussurro. Da lì riparte il contatto. Qual è la prima voce o il primo dettaglio che vuoi ritrovare quest’anno?



