Una psicologa, non solo un volto televisivo
Maria Rita Parsi non era una semplice ospite dei programmi Rai. Era psicologa, psicoterapeuta e psicopedagogista, con una lunga esperienza clinica maturata lavorando con bambini e adolescenti vittime di abuso, maltrattamento e trascuratezza. La televisione rappresentava per lei un mezzo, non un fine: uno spazio in cui portare temi difficili, spesso ignorati, all’attenzione del grande pubblico.
Nei suoi interventi non cercava mai la semplificazione. Parlava di responsabilità degli adulti, di fallimenti educativi, di sofferenze silenziose. La sua autorevolezza derivava dal fatto che quelle parole erano radicate in anni di lavoro sul campo, non in opinioni astratte.

Il lavoro concreto per la tutela dei minori
La Fondazione Movimento Bambino
Nel 1992 Maria Rita Parsi ha fondato il Movimento per, con e dei bambini, divenuto successivamente Fondazione Movimento Bambino Onlus. Non si trattava di un’associazione simbolica, ma di una realtà operativa che ha lavorato su prevenzione dell’abuso, sostegno alle famiglie fragili e formazione degli operatori.
Attraverso la fondazione, Parsi ha promosso percorsi di formazione per educatori, insegnanti, psicologi e operatori sociali, diffondendo una cultura dell’infanzia fondata sul riconoscimento dei diritti e dei bisogni emotivi dei minori.
L’impegno istituzionale e internazionale
Accanto all’attività clinica e associativa, Maria Rita Parsi ha avuto un ruolo rilevante anche nelle istituzioni. È stata componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e membro del Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo. In questi contesti ha portato una visione maturata sul campo, contribuendo alla definizione di politiche e strategie per la tutela dei bambini.
Il suo non era un ruolo di rappresentanza formale. Partecipava ai lavori con competenza tecnica, portando dati, esperienze e criticità reali, soprattutto sui temi della violenza, dell’esclusione sociale e della povertà educativa.
I libri e la divulgazione
Maria Rita Parsi è stata anche una scrittrice instancabile, con oltre cento libri pubblicati tra saggi scientifici, testi divulgativi e opere rivolte ai genitori. I suoi libri hanno accompagnato generazioni di famiglie e professionisti, diventando strumenti di comprensione e prevenzione.
La sua capacità di unire rigore scientifico e linguaggio accessibile è stata uno dei tratti distintivi del suo lavoro, lo stesso che la rendeva una presenza riconoscibile e rispettata anche in televisione.
Una vita privata tenuta lontana dai riflettori
Sulla sua vita privata Maria Rita Parsi ha sempre mantenuto una grande riservatezza. Non amava esporsi come personaggio pubblico, preferiva che a parlare fossero le sue battaglie civili e professionali. Chi l’ha conosciuta la descrive come una donna coerente, determinata, capace di ascolto ma anche di fermezza, qualità che emergevano chiaramente anche nei suoi interventi mediatici.
L’eredità ricordata da Eleonora Daniele
Nel suo addio in diretta Rai, Eleonora Daniele ha dato voce a un sentimento condiviso: la consapevolezza che con Maria Rita Parsi scompaia una coscienza critica, una figura capace di tenere accesi i riflettori sui diritti dei bambini anche quando il tema non era comodo.
La sua eredità non è fatta solo di libri o apparizioni televisive, ma di progetti, istituzioni, formazione e cultura. Un lavoro che continua attraverso le realtà che ha fondato e le persone che ha formato, e che resta come riferimento per chi si occupa di infanzia e fragilità.



