Spesa e Legge 104: i trucchi per saltare la fila e risparmiare sullo scontrino

Fare la spesa può diventare una delle attività più faticose per chi vive una disabilità o assiste quotidianamente una persona fragile. Code lunghe, confusione, tempi imprevedibili.

La Legge 104 nasce proprio per favorire l’inclusione e semplificare la vita quotidiana, ma molti dei diritti collegati alla spesa restano poco conosciuti o non vengono utilizzati per timidezza o disinformazione. Eppure esistono strumenti concreti che permettono di risparmiare tempo, energie e in alcuni casi anche denaro.

Il diritto alla precedenza, addio alle code

Quasi tutte le grandi catene della GDO prevedono casse prioritarie o un diritto di precedenza per le persone con disabilità. È un diritto reale, non una concessione di cortesia. Chi usufruisce della 104 può passare avanti, anche se spesso rinuncia per imbarazzo. Vale una precisazione importante: la precedenza vale anche se la persona è accompagnata dal caregiver, purché la spesa sia chiaramente collegata alla persona disabile.

Per evitare fraintendimenti, il modo migliore di muoversi è semplice. All’ingresso, è utile rivolgersi al punto accoglienza o al personale di sala mostrando con discrezione la Disability Card europea oppure il verbale INPS. In questo modo si ottengono subito indicazioni chiare su casse e percorsi dedicati, evitando situazioni spiacevoli alle casse.

La priorità non riguarda solo il pagamento. Spesso vale anche ai banchi serviti, come gastronomia, macelleria e pescheria. Anche qui, se non viene segnalata spontaneamente, è lecito chiedere con tranquillità.

Spesa online e consegna a domicilio, il vero risparmio di energia

Per molte famiglie, il vero vantaggio non è saltare la fila, ma non farla proprio. Sempre più catene offrono la consegna a domicilio gratuita o agevolata per chi ha una disabilità certificata. È il caso di Esselunga, Carrefour e Coop, che prevedono formule dedicate o azzerano i costi di consegna in presenza di documentazione valida.

Di solito l’attivazione è semplice. Basta registrarsi sul sito del supermercato, caricare una sola volta la documentazione richiesta e attendere la conferma. Una volta sbloccata, l’agevolazione resta attiva nel tempo, senza dover ripetere la procedura a ogni ordine.

Sconti diretti e carte fedeltà speciali

È importante chiarire un punto: non esiste un obbligo di legge che imponga ai supermercati di applicare sconti sul cibo per chi ha la 104. Tuttavia, molte insegne scelgono volontariamente di farlo. Alcune prevedono sconti fissi, come il 10% in determinati giorni della settimana, altre promozioni dedicate.

Vale sempre la pena chiedere al Punto Fìdaty o all’accoglienza se esistono tessere specifiche per chi usufruisce della 104. In alcuni casi consentono di accumulare punti più velocemente o di ricevere buoni spesa extra, un aiuto concreto sul lungo periodo.

IVA al 4%, attenzione ai falsi miti

Uno degli equivoci più diffusi riguarda l’IVA agevolata al 4%. Non si applica ai generi alimentari di uso comune come pasta, pane o biscotti. Riguarda invece i sussidi tecnici e informatici che favoriscono l’autonomia della persona con disabilità.

Se il supermercato vende anche elettronica o prodotti di parafarmacia, l’IVA al 4% può essere applicata su computer, tablet o dispositivi specifici, ma solo con prescrizione medica e verbale che attestino il collegamento tra ausilio e disabilità. Senza questi documenti, l’agevolazione non è valida.

Consigli pratici per evitare lo stress

Anche con la precedenza, scegliere orari intelligenti fa la differenza. La prima mattina o le fasce subito dopo pranzo sono generalmente più tranquille. Inoltre, se la persona titolare della 104 non può uscire, il caregiver può spesso usufruire della consegna gratuita a domicilio intestando l’ordine al disabile.

La regola d’oro

La Legge 104 è uno strumento per l’inclusione: non avere timore di chiedere quello che ti spetta, perché i servizi di cortesia dei supermercati sono pensati proprio per rendere la vita più semplice a chi deve gestire quotidianamente una disabilità.

Conoscere questi diritti non significa approfittarne, ma usarli per vivere con più serenità.

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